04th lug 2010
Proteggiamo gli animali dal caldo
Il colpo di calore nel cane e nel gatto: riconoscerlo, prevenirlo e intervenire in caso di emergenza
Fonte: Ministero della Salute (» visualizza articolo)
Anche per cani e gatti si parla di colpo di calore quando i normali meccanismi di termodispersione non possono compensare l’eccessiva produzione o il sovraccarico di calore. La temperatura corporea diventa eccessivamente alta raggiungendo i 41-43°C.
Naturalmente i colpi di calore si osservano più frequentemente nei climi caldi e durante il periodo estivo. Qualora l’animale fosse stato lasciato in ambienti eccessivamente caldi e presentasse sintomi quali: respirazione affannosa, debolezza, barcollamenti fino a convulsioni e coma ci potremmo trovare di fronte ad un colpo di calore.
Va ricordato che i cani e i gatti non sudano e che il loro organismo utilizza un sistema di raffreddamento ad aria. Effettuano, infatti, frequenti e brevi atti respiratori introducendo velocemente l’aria che, passando su una superficie bagnata, quali sono le prime vie aeree, determina una dispersione del calore.
Fattori di rischio:
1. precedenti colpi di calore (che possono aver alterato la capacità di termoregolazione ipotalamica);
2. età avanzata;
3. razze brachicefale come i bulldog e i carlini, cioè quelle razze che hanno le prime vie respiratorie piuttosto piccole rispetto alle dimensioni del cane stesso;
4. problemi o patologie ostruttive delle vie aeree superiori;
5. obesità;
6. forte calore ed umidità con scarsa circolazione dell’aria nell’ambiente;
(continua…)
Il colpo di calore nel cane e nel gatto: riconoscerlo, prevenirlo e intervenire in caso di emergenza
Fonte: Ministero della Salute (» visualizza articolo)
Anche per cani e gatti si parla di colpo di calore quando i normali meccanismi di termodispersione non possono compensare l’eccessiva produzione o il sovraccarico di calore. La temperatura corporea diventa eccessivamente alta raggiungendo i 41-43°C.
Naturalmente i colpi di calore si osservano più frequentemente nei climi caldi e durante il periodo estivo. Qualora l’animale fosse stato lasciato in ambienti eccessivamente caldi e presentasse sintomi quali: respirazione affannosa, debolezza, barcollamenti fino a convulsioni e coma ci potremmo trovare di fronte ad un colpo di calore.
Va ricordato che i cani e i gatti non sudano e che il loro organismo utilizza un sistema di raffreddamento ad aria. Effettuano, infatti, frequenti e brevi atti respiratori introducendo velocemente l’aria che, passando su una superficie bagnata, quali sono le prime vie aeree, determina una dispersione del calore.
Fattori di rischio:
1. precedenti colpi di calore (che possono aver alterato la capacità di termoregolazione ipotalamica);
2. età avanzata;
3. razze brachicefale come i bulldog e i carlini, cioè quelle razze che hanno le prime vie respiratorie piuttosto piccole rispetto alle dimensioni del cane stesso;
4. problemi o patologie ostruttive delle vie aeree superiori;
5. obesità;
6. forte calore ed umidità con scarsa circolazione dell’aria nell’ambiente;
(continua…)
Posted by AlanAdler under
05. Cura e salute dell'animale
No Comments »







































