10th ago 2010
Gli orrori della produzione di uova
Alcuni consumatori di uova e in particolare molti vegetariani etici si preoccupano di acquistare uova provenienti da allevamenti di galline cosiddetti “a terra”, nella convinzione che questi allevamenti offrano agli animali elevati standard di benessere. Questa credenza in Italia è stata rafforzata negli ultimi tempi da una insistente campagna della Lav per l’abolizione dell’allevamento in gabbia delle galline ovaiole a favore dell’allevamento a terra. Gli allevamenti a terra possono essere considerati “meno peggio” degli allevamenti in gabbia, ma non certo in grado di offrire una situazione di benessere ottimale agli animali imprigionati. Le galline allevate a terra infatti vivono le stesse note drammatiche condizioni dei polli da ingrasso: gli animali sono pressati uno contro l’altro in capannoni enormi illuminati giorno e notte da luce artificiale.
Ciò che in ogni caso non viene mai detto in queste campagne invece, e che molti consumatori di uova ignorano, è che tutte le galline, anche quelle allevate all’aria aperta con standard biologici, finiscono dopo circa due anni, quando non più produttive, al macello, mentre libere potrebbero vivere ancora molti anni. Ma non è tutto. C’è molto di peggio: il destino riservato ai pulcini maschi nati negli stabilimenti per la produzione di galline ovaiole, inutili all’industria di sfruttamento animale in quanto non produttori di uova e non adatti all’ingrasso. Questo video mostra questa realtà nascosta. E chi vorrà riflettere su questa realtà, capirà le ragioni dell’essere vegan.
Alcuni consumatori di uova e in particolare molti vegetariani etici si preoccupano di acquistare uova provenienti da allevamenti di galline cosiddetti “a terra”, nella convinzione che questi allevamenti offrano agli animali elevati standard di benessere. Questa credenza in Italia è stata rafforzata negli ultimi tempi da una insistente campagna della Lav per l’abolizione dell’allevamento in gabbia delle galline ovaiole a favore dell’allevamento a terra. Gli allevamenti a terra possono essere considerati “meno peggio” degli allevamenti in gabbia, ma non certo in grado di offrire una situazione di benessere ottimale agli animali imprigionati. Le galline allevate a terra infatti vivono le stesse note drammatiche condizioni dei polli da ingrasso: gli animali sono pressati uno contro l’altro in capannoni enormi illuminati giorno e notte da luce artificiale.
Ciò che in ogni caso non viene mai detto in queste campagne invece, e che molti consumatori di uova ignorano, è che tutte le galline, anche quelle allevate all’aria aperta con standard biologici, finiscono dopo circa due anni, quando non più produttive, al macello, mentre libere potrebbero vivere ancora molti anni. Ma non è tutto. C’è molto di peggio: il destino riservato ai pulcini maschi nati negli stabilimenti per la produzione di galline ovaiole, inutili all’industria di sfruttamento animale in quanto non produttori di uova e non adatti all’ingrasso. Questo video mostra questa realtà nascosta. E chi vorrà riflettere su questa realtà, capirà le ragioni dell’essere vegan.
Posted by AlanAdler under
02. Allevamenti e macelli, 07. Galleria video
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