Archive for the '06. Libri' Category

31st ago 2009

Un’eterna Treblinka

Dallo sterminio nei macelli allo sterminio nei campi di concentramento
di AlanAdler

Un’eterna Treblinka - di Charles Patterson (2002)
Un’eterna Treblinka è decisamente uno dei testi più coraggiosi nel panorama della letteratura in difesa degli animali. Il legame tra l’oppressione degli umani e l’oppressione degli animali, così ovvio a qualunque difensore dei diritti animali, viene finalmente riconosciuto e messo nero su bianco nelle pagine di questo splendido libro. Di fronte allo scetticismo di quanti troveranno tale collegamento “irrispettoso e sconsiderato”, Charles Patterson - studioso di storia dell’Olocausto - offre un numero tale di prove e concatenamenti sulle connessioni tra l’attuale sfruttamento degli animali nella nostra società e lo sfruttamento degli esseri umani nel corso della storia, da risultare convincente per chiunque intenda lanciarsi in questa inedita sfida alla cieca morale e addentrarsi in un’analisi del disumano dell’umano. Il testo si presenta dunque con una duplice valenza: chi si interessa di diritti animali troverà il testo molto interessante e di forte sostegno alle proprie convinzioni, seguite sullo stesso piano anche dall’autore; per i “profani”, invece, la tesi esposta rappresenterà, in ogni caso, uno spunto sicuramente stimolante per una profonda riflessione, dovunque questa approdi.

Patterson inizia facendo notare come la nascita della sottomissione dell’animale - eufemisticamente chiamata domesticazione - da parte dell’uomo, avvenuta undicimila anni fa nell’antico Vicino Oriente, per ricavarne carne, latte, pellame e lavoro, sia strettamente connessa alla nascita delle prime forme di crudeltà sugli animali stessi per (continua…)

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31st lug 2009

Ecocidio

Una spietata analisi dell’industria della carne e della “cultura della bistecca”
di AlanAdler

Ecocidio - di Jeremy Rifkin (1992)
Ecocidio, tra le opere presenti nella biblioteca personale di chi si interessa di diritti animali, è sicuramente uno dei testi più noti al grande pubblico, anche se spesso viene sottovalutato o non compreso nella sua essenza. Jeremy Rifkin, economista statunitense e presidente della Foundation on Economic Trends (FOET), costruisce, pagina dopo pagina, un testo lucido e lineare sul passato, presente e (sperabile) avvenire di quello da lui battezzato come il “complesso bovino moderno”, «nella speranza di contribuire a portare la nostra società oltre la carne». Partendo dalle pitture rupestri nelle grotte di Lacaux, passando per i sumeri, fino ad arrivare ai cowboy del Nuovo Mondo, alle prime fabbriche-mattatoio di Chicago e all’attuale società della “cultura della bistecca”, Rifkin delinea il complesso rapporto dell’uomo con il bestiame nel corso dei secoli, dalla sacralità dell’animale-dio delle antiche civiltà fino alla destrutturazione dell’animale-oggetto dei moderni mattatoi. L’opera conduce anche ad un’analisi dettagliata, inedita e coraggiosa che mette in luce come i “complessi bovini” del corso della storia e l’artificiale scala delle proteine creata dall’uomo, con al vertice il bestiame ingrassato a cereali, siano stati e continuano ad essere la causa di enormi problemi di natura economica, ecologica, sociale di portata globale, tanto tragici e di forte impatto quanto ignorati dalla società consumatrice di carne. «È probabile che i proprietari dei negozi in cui si vende carne di bovini nutriti a cereali non avvertano mai, personalmente, la disperazione delle vittime della povertà, di quei milioni di famiglie (continua…)

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31st gen 2008

Cancro: un male evitabile

Lo studio del cancro e il reale contributo della vivisezione in una lotta senza senso
di AlanAdler
ultimo aggiornamento: 29 marzo 2009

Cancro: un male evitabile - di Gianni Tamino (2006)
Sofferenza, malattia e morte, spogliate dall’essere umano della loro natura di eventi naturali e integranti del miracolo stesso della vita, hanno assunto invero le sembianze di un mostro a più teste, da combattere e sconfiggere con spade magiche e dardi fatati. Spesso però l’uomo si dimentica di domandarsi da dove il mostro sia nato.

Il cancro rappresenta oggi la seconda causa di morte - dopo le malattie cardiovascolari - dei paesi ricchi. Ogni anno sono milioni le vittime di questa peste della nuova era. E molte sono le persone che si sono viste strappare via amici e parenti rapiti da questo male. Proprio per questa scia di sangue e sofferenza che si trascina alle spalle, il cancro è diventato oggi fonte di terrore e angoscia, associato sempre a immagini di dolore e disperazione. Questo senso di inquietudine ha invaso l’intera società in cui viviamo, ossessionata da questo male vissuto come una sorta di dannazione, di castigo, di punizione divina. È così che il cancro è diventato il nemico pubblico numero 1, da sconfiggere ed eliminare con ogni mezzo. La ricerca «muove incessante i suoi ingranaggi» - come amano proclamare le grandi associazioni stile Airc - sulla vita di milioni di animali innocenti, che da circa un secolo a questa parte vengono usati nei laboratori di tutto il mondo per studiare una cura al cancro. Cifre enormi sono state e tuttora continuano ad essere spese in ricerche su animali. Tempo, soldi e risorse umane che girano incessantemente intorno al cancro. Ma cosa ci ha dato la sperimentazione animale fino ad oggi? E tutte le grandi promesse di prodigiose cure su roditori che fine hanno fatto? E, tutto sommato, la cura rappresenta davvero la strategia migliore nel combattere (continua…)

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10th dic 2007

Il maiale che cantava alla luna

Viaggio tra allevamenti e rifugi alla scoperta degli “animali da fattoria
di AlanAdler
ultimo aggiornamento: 29 marzo 2009

Il maiale che cantava alla luna - di Jeffrey Moussaieff Masson (2003)
Oggi basta entrare in una qualunque libreria per trovare libri di ogni tipo su cani, gatti, cavalli, pesci, uccelli e ogni altro animale che l’uomo ha deciso di avere sotto il proprio controllo in cattività o prigioniero in gabbie (e acquari). Altri libri invece ci illustrano con le parole e le immagini la vita selvaggia di leoni, leopardi, tigri e qualsiasi altro animale che l’uomo ritiene, secondo i propri criteri, una “specie interessante”, come se gli animali fossero dei francobolli da collezionare ed ognuno avesse un valore diverso (e in effetti questi sono gli animali che poi collezioniamo all’interno degli zoo moderni). Ma, parafrasando Singer, nessuno sembra interessato a conoscere gli animali con i quali abbiamo la più diretta forma di contatto ogni giorno: quelli che mangiamo. Nessuno sembra interessato a conoscere la vita interiore, emotiva, di questi animali, forse perchè ciò potrebbe porci di fronte a problemi di natura etica radicali.

Il maiale che cantava alla luna è, in questo senso,  un’opera rivoluzionaria ed unica nel suo genere. I cosiddetti “animali da fattoria” vengono riproposti sotto una luce nuova e riscoperti per quel che sono: animali sensibili, intelligenti, curiosi e dotati di una vasta gamma di emozioni. Maiali, polli, capre, pecore, mucche, oche e anatre sono, questa volta, gli splendidi protagonisti di questo libro.

Il Masson, con un passato da psicoanalista e di direttore degli Archivi Sigmund Freud, autore di numerosi saggi di successo, ci porta in giro tra allevamenti intensivi e non, dove l’animale è ridotto a mero prodotto, e (continua…)

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