Archive for luglio, 2008

31st lug 2008

L’Unione Europea finanzia la corrida

Un articolo del Daily Mail svela l’incredibile sostegno economico dell’Unione Europea alle corride
Fonte: AgireOra Network (» visualizza articolo) (tratto da MailOnline: » visualizza articolo)
di Danny Penman
traduzione a cura di AgireOra Network
12 luglio 2008

Il toro Santanero si accasciò sulle ginocchia. Gli usciva sangue dalla bocca, a formare una pozzanghera nella polvere. Terribili ferite riempivano il suo petto e ogni respiro aumentava la sua agonia. Il toro era prossimo alla morte, ma rifiutava di morire. Fissò con tono di sfida il suo avversario, Javier Cortes. Si alzò lentamente da terra e si preparò a caricare il matador un’ultima volta. Javier rise e provocò il toro con la sua cappa, mentre il toro avanzava incespicando. Questa era la parte che Javier amava più di tutto, il momento in cui al matador è permesso di sfoderare tutta la sua “arte” infilando la spada a fondo nel cuore del toro, per poi rigirarla senza pietà a disegnare una croce nel cuore dell’animale.

Il matador aveva già affondato la sua spada lunga più di mezzo metro tre volte nel corpo di Santanero. Il toro era anche stato pugnalato 8 volte e i suoi polmoni erano stati trafitti con delle lance da uomini a cavallo - ma ancora l’animale rifiutava di morire. La folla aspettava col fiato sospeso il colpo di grazia del matador. Ma proprio allora, mentre il matador stava per colpire Santanero, una fievole voce squillò dietro di me nell’arena Las Ventas di Madrid. «Lascia stare il toro!» urlò una bambina americana di 5 anni che era stata portata alla corrida dai genitori. «Perchè gli fai male? Sei crudele!». Si mise a battere i piedi e a urlare ancora più forte, mentre la folla la guardava scioccata. Per come la vedevano loro, la bambina stava disturbando un artista al lavoro.  Le sue suppliche non servirono a niente. Il matador conficcò (continua…)

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23rd lug 2008

Il pollo, dal prato alla nostra tavola

La vita di un pollo sfruttato per l’alimentazione umana
di AlanAdler
ultimo aggiornamento: 31 marzo 2009

“Gli stessi muri imbrattati di sangue, i galli e le galline che andavano alla morte urlando a una sola voce: «Che cosa ho fatto per meritare questo? Assassini!». Poi si fa sera, la luce violenta delle lampade si riflette sulle lame dei macellai. Le donne avanzano, ciascuna col suo volatile da uccidere. I facchini caricano cesti con uccelli morti e li portano agli spennatori. Quest’inferno si fa beffa di tutte le insulsaggini sull’umanitarismo.”
Isaac Bashevis Singer, Shosha

Il pollo come animale
Con il termine generico pollo si indica l’uccello, sia maschio (gallo) che femmina (gallina), della specie Gallus gallus domesticus. Allo stato naturale il pollo è un animale molto interessante: è curioso e intelligente, impara in fretta, e ha una ricchissima vita sociale.

Per avere un’idea della vita etologica di questo animale bisogna fare riferimento al gallo rosso (Gallus gallus) delle regioni asiatiche, considerato il progenitore di tutti i polli domestici. Il maschio è un meraviglioso uccello colorato da splendenti tonalità giallo-dorate e con qualche tocco di rosso, che può raggiungere anche oltre i 60 centimetri di lunghezza. Si deve quindi immaginare un gruppo dominato da un gallo di queste splendide fattezze a capo di un harem di cinque o sei galline di dimensioni alquanto ridotte rispetto al loro partner. Si deve inquadrare questa piccola compagnia di animali in una foresta, dove vaga compatta raspando nella terra alla ricerca di germogli di bambù. Sono animali che si trattengono di preferenza ai limiti delle alte foreste, scendendo di rado al di sotto dei mille metri di elevazione. Nel gruppo tutti si conoscono e ognuno sa qual è il suo rango e quello degli altri. Fra le galline esiste infatti un ordine gerarchico, che viene stabilito e mantenuto con qualche beccata.

Il pollo che conosciamo oggi ha conservato le sue caratteristiche di volatile e, come tutti i volatili, i polli costruiscono nidi e sanno volare: volano e si appollaiano sugli alberi. Come il loro progenitore selvatico, amano fare “bagni di terra”: cercano piccole buche di terra asciutta e poi vi si immergono, come in una vasca (continua…)

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