06th feb 2010
Bambini capricciosi ai vertici dell’Airc
L’Airc promuove una campagna dis-informativa contro la dieta vegetariana
di AlanAdler
Quest’anno l’Airc - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha dato il meglio di sè. Come è noto, l’Airc (come Telethon e altre note associazioni di ricerca) usa una parte dei finanziamenti e delle donazioni che riceve per condurre crudeli esperimenti su animali. Anche quest’anno, come ogni anno, AgireOra Network, all’approssimarsi della giornata per la raccolta fondi dell’Airc (il 30 gennaio scorso), ha lanciato un comunicato stampa [» leggi il comunicato stampa] con un invito a non fare donazioni a questa associazione e a preferire associazioni di ricerca che non sperimentano su animali [» per saperne di più]. Nel comunicato stampa, inoltre, veniva sottolineata l’importanza della prevenzione rispetto alla cura, mettendo l’accento sul ruolo giocato da una dieta vegetariana/vegana nella prevenzione del cancro.
Tuttavia, quest’anno, i responsabili dell’Airc sembra che non abbiano gradito molto l’appello di AgireOra Network, così hanno deciso di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro. Dunque: come “colpire” un’associazione a difesa degli animali e concentrata sulla scelta vegana? Semplice: scrivendo menzogne sull’alimentazione vegetariana da diffondere tra la popolazione. Questo è proprio quanto ha fatto l’Airc. A fronte delle molteplici evidenze scientifiche, a fronte delle affermazioni favorevoli di prestigiose associazioni di dietisti, a fronte persino del buon senso, l’Airc ha creato una campagna dis-informativa sulle diverse diete a base di vegetali, con tanto di pagina dedicata sul proprio sito web e opuscoli consegnati nelle piazze durante la giornata della raccolta fondi. Ma non solo: l’Airc ha comprato anche spazi pubblicitari in Rete, così che digitando in Google la parola “vegan” saltava fuori sulla destra il loro annuncio che metteva in guardia su “i pro e i contro della dieta vegetariana”. Oltre ai vari articoli che sono comparsi su riviste e quotidiani.
Sul loro sito web, nella pagina della campagna (I pro e i contro della dieta vegetariana), si legge nell’introduzione:
Anche se non è indispensabile eliminare la carne per nutrirsi in modo sano, è importante evidenziare che per la prevenzione del cancro la scelta vegetariana apporta dei vantaggi. Il segreto, alla fine, sta nella quantità: per diminuire attraverso l’alimentazione l’incidenza dei tumori non è necessario eliminare del tutto i cibi di origine animale (come latte e uova, ma anche carne); è certamente utile, però, aumentare l’apporto di frutta, verdura e legumi.
Tale affermazione suona assurda e contraddittoria: se infatti «è certamente utile aumentare l’apporto di frutta, verdura e legumi» per diminuire l’incidenza dei tumori, ne consegue che maggiori introiti di tali cibi si hanno nella propria alimentazione, maggiori saranno i benefici per la salute. Il buon senso ci suggerisce, dunque, che una dieta completamente a base vegetale apporta i massimi vantaggi per la salute. Viene da chiedersi allora perchè l’Airc incoraggi il consumo di cibi animali, dei quali sono noti i diversi effetti nocivi per l’uomo, non solo in ambito oncologico, ma anche per quanto riguarda i disturbi cardiovascolari e le altre più diffuse patologie delle società ricche: poichè un’associazione di ricerca sul cancro, sostenendo che non sia necessario eliminare del tutto i cibi di origine animale invece di sottolinearne i danni, ne minimizza così i pericolosi effetti sulla salute, incoraggiandone dunque il consumo presso la popolazione, già così smodato nella nostra società.
Nella pagina del loro sito web vengono schematicamente analizzati i diversi regimi a base vegetale, e, tra menzogne, imprecisioni e stravaganze, la prima impressione che ne viene fuori non è delle più entusiasmanti: le diete latto-ovo-vegetariana e latto-vegetariana ne escono quasi salve (se non fosse per un avvertimento riguardo al rischio di eccedere con i grassi animali, che sebbene è un rischio che può essere presente in questo tipo di diete quando non corrette, è di certo molto meno preoccupante rispetto a quello analogo di una dieta onnivora); la dieta vegana viene bollata subito come «non bilanciata», dagli scarsi vantaggi e con gravi rischi di carenza di B12 e ferro; la dieta macrobiotica «espone a carenze e squilibri»; il crudismo e il fruttismo vengono indicate semplicemente come «assolutamente sbilanciate». In pratica, il quadro che ne esce fuori delle diete vegetariane, è che si tratti di modelli alimentari un poco bizzarri, i cui minimi vantaggi non compensano i gravi e pericolosi rischi a cui si va incontro. Molto meglio mangiare carni al tumore, pesci tossici, formaggi al concentrato di grasso e uova al colesterolo.
L’Airc forse sarà soddisfatta di questa sua originale trovata per infastidire un movimento di difesa degli animali in continua crescita. Tuttavia, anche se i responsabili dell’Airc non hanno alcuna preoccupazione per la sorte degli animali, dovrebbero conservare un minimo di dignità e mostrarsi almeno interessati alla salute della popolazione umana, se non altro perchè i cittadini italiani rappresentano un sostanziale contributo economico per le loro crudeltà sugli animali inflitte nei laboratori. Invece di usare i soldi delle donazioni pubbliche per studiare e promuovere campagne dis-informative contro l’alimentazione vegetariana, sarebbe dunque stato certamente più appropriato usare gli stessi soldi per una intelligente campagna sui rischi per la salute collegati al consumo di cibi animali e sulla promozione delle diete a base vegetale. A questo punto, possiamo davvero considerare l’Airc un’associazione di ricerca scientifica, in cui la “scienza” coincide con la tortura e l’uccisione di esseri senzienti e le campagne informative diffondono nozioni pseudo-scientifiche? Ai vertici dell’Airc troveremo forse bambini dispettosi e chiassosi intenti ad inseguire lucertole per poi divertirsi a vivisezionarle su un tavolino?
Riccardo B.
Nota: per una critica dettagliata alla campagna dell’Airc leggi l’articolo pubblicato su Promiseland [» qui].








































Ciao!!
>il crudismo e il fruttismo vengono indicate semplicemente come «assolutamente sbilanciate»
Cioe’, praticamente hanno fatto una liste delle varie “diete” (da notare pero’ che la scelta ‘vegan” non e’ una dieta ma coinvolge anche la dieta ovviamente) ed hanno completamente ribaltato i loro valori nutrizionali ed i rischi alla salute provocati???
Quindi, per millioni di hanni l’uomo non ha avuto nulla con cui cacciare, uccidere, scuoiare, sbranare, cuocere ecc. ma il “fruttismo” e’ completamente sbilanciato??? Di cosa poi non si sa e non si sa neppure dove si dovrebbe posizionare questo ago della bilancia e tanto meno il perche’.
Oh…e poi la solita B12; che poi anche coloro che mangiano carne ne abbiano i valori sballati, che molti dei vegan che hanno la B12 bassa non soffrono di alcun dei sintomi in teoria associati, che tutte gli standard siano stati calcolati sui carnivori, che praticamente i vegan che abbiano un livello seriamente basso di B12 siano inesistenti…tutto questo meglio tralasciarlo immagino.
Vabbe’ va…ce ne sarebbe da dire….
A presto,
Gio
ciao Gio,
infatti, è un delirio puro quel che hanno scritto…
ciao!
Ric