05th giu 2010
Analisi di un caso telemediatico: Striscia la notizia
Analisi di un pessimo servizio sugli animali andato in onda durante il programma Striscia la notizia
di AlanAdler
Anche se nauseato e disgustato dalla telescatola, non sempre è possibile evitare di assistere a frammenti di delirio rigurgitato dal tubo televisivo. E quando colgo in TV momenti in cui si parla di animali, alzo lo sguardo e tendo le orecchie. Ma non si tratta di vero interesse. E non mi aspetto certo uno scorcio di intelligenza accidentale tra le urla della televisione odierna. L’unico stimolo che attira la mia attenzione verso il congegno televisivo è solo la curiosità: la curiosità di vedere e sentire, di sondare cosa passa per il grosso e addormentato cervello telemediatico in fatto di animali. Così giorni fa, mentre sullo schermo andava in onda il programma Striscia la notizia, la mia curiosità è stata risvegliata da un servizio di uno degli inviati, Edoardo Stoppa, l’inviato che si occupa dei problemi che coinvolgono gli animali. Ciò che ho visto nel servizio è stato davvero ridicolo.
Certamente il programma Striscia la notizia si è occupato più volte di animali in modo mirabile, anche se, almeno nella mia personale sporadica esperienza televisiva, il più delle volte si è trattato di servizi (non per questo meno degni di nota) riguardanti canili lager, animali randagi e cani e gatti in generale: ricordo ancora lo straziante servizio sui poveri cani addestrati, da addestratori professionisti, con scosse elettriche (lo potete vedere » qui). Dunque, qualsiasi mia critica a questo programma non intende certo disprezzare il buon lavoro di denuncia coltivato in altre occasioni, ma vuole solo essere uno spunto di riflessione critica su ciò che dalla TV ci viene proposto. D’altra parte un buon servizio non può certo giustificare la realizzazione di un servizio più strampalato.
Il servizio che ho visto è andato in onda il 25 maggio scorso. Veniva denunciato il caso di un’attività illegale di un uomo che detiene grossi felini (leopardi, tigri, leoni) all’interno di grandi gabbie permettendo ai visitatori di entrarvi dentro, accarezzare gli animali prigionieri e farvi foto insieme. Si tratta dunque di una situazione certamente da condannare, in primis perchè causa di grave sofferenza per gli animali detenuti, inoltre si rivela come un’attività fortemente diseducativa per il pubblico, poichè viene spinto a considerare gli animali come oggetti (nel caso specifico: oggetti da intrattenimento umano) e non come esseri senzienti dotati di una vita propria e di propri diritti. La denuncia di Striscia la notizia assume ancora più valore di fronte al fatto, come sottolinea l’inviato, che altre trasmissioni si sono occupate di questa attività addirittura promuovendola (come ad esempio il programma trash Lucignolo, di cui nel servizio vengono mostrate alcune scene deliranti).
L’inviato fa osservare che quando i visitatori sono dentro la gabbia, non viene rispettata nessuna regola per la loro sicurezza, se non la sola presenza dell’addestratore. A questo punto viene chiesto il parere di «uno dei massimi esperti mondiali», così come viene presentato dallo stesso inviato. Mi ero dunque aspettato un’intervista a qualche noto etologo di fama internazionale. Invece no. Nella scena immediatamente seguente appare l’inviato vicino al signor Stefano Orfei Nones, nella didascalia che lo accompagna presentato come “addestratore di felini”! Si tratta dunque di un addestratore che lavor
a con una delle più note aziende circensi sfruttatrici di animali: animali che vivono la loro vita in squallide gabbie, legati intere giornate a corte catene, costretti a viaggi estenuanti dentro i vagoni dei camion, obbligati, con la violenza fisica e psicologica da addestratori armati di fruste, sbarre e bastoni uncinati, ad esibirsi in umilianti spettacolini ottocenteschi e in pose innaturali e prive di senso.
L’intervista al signor Stefano Orfei Nones che segue è davvero raccapricciante. L’addestratore, sorridendo, inizia rammentando che fin da quando era bambino ha avuto a che fare con gli animali nei circhi. Quindi ci parla di un recente incidente con una tigre che lo ha aggredito. Una tigre che, come lui stesso sottolinea, è stata fatta nascere al circo: si tratta dunque di un povero animale vissuto da sempre tra le gelide sbarre di una gabbia e che non ha mai conosciuto la libertà e la sua vera vita. Secondo il signor Stefano Orfei Nones l’animale lo ha aggredito perché, spiega: «hanno illuminato una cosa che avevo addosso che non doveva vedere». Mi verrebbe quasi da sorridere, se dietro queste parole non si nascondesse tanta crudeltà. Gli animali, come le tigri, usati nei circhi, dall’indole selvatica e dalla potenza fisica esplosiva, vengono mantenuti docili e sotto controllo con la violenza, la sottomissione e l’umiliazione. Ciò genera nell’animale un forte e continuo stato di stress, frustrazione e tensione, che in alcuni casi estremi può esplodere e indurre
l’animale quasi impazzito a ribellarsi ai suoi tormentatori. Altro che abbagli accidentali su chissà quale strano oggetto… Infine il signor Stefano Orfei Nones conclude dicendo che queste cose possono capitare e: «anche se c’è un animale che magari è più bravo di questa tigre che mi ha aggredito, però… magari… sai… tutti, anche noi siamo imprevedibili». E cosa significherà per il signor Stefano Orfei Nones un animale “bravo”? Molto probabilmente intende un animale che si lascia sottomettere e umiliare senza reagire come la sua natura lo porterebbe a fare. A conclusione dell’intervista, l’immagine dell’addestratore del circo che ne viene fuori è quella di una persona coscienziosa, che capisce e comprende i “suoi” animali anche quando questi lo aggrediscono, che li ama, di certo una persona che li tratta bene e con rispetto. Inoltre l’intera intervista è inframmezzata da scene di tigri accovacciate umilmente su sgabelli e illuminate dalle luci colorate durante i tristi spettacoli, come se tutto ciò fosse normale e accettabile.
Seguono poi alcune riprese, con telecamera nascosta, del proprietario che, parlando, spiega che l’arricchimento ambientale per gli animali imprigionati è solo una farsa e un modo per prendere un animale e buttarlo in una gabbia facendo credere che in questo modo egli non soffra. Naturalmente questo non giustifica la detenzione di un animale in spoglie gabbie così come fa il titolare della struttura. Tuttavia il concetto espresso è pienamente condivisibile: imprigionare un animale in uno spazio più o meno grande e poi aggiungervi qualche piantina è solo una presa in giro e non è assolutamente sufficiente a legittimare la detenzione di un animale in strutture come ad esempio gli zoo. Nel servizio, invece, subito dopo viene sottolineata dallo stesso inviato l’importanza dell’arricchimento ambientale per l’animale, evidenziando anche come la legge italiana sancisca questo concetto…
Segue a questo punto l’intervista direttamente al proprietario del parco, che spiega, per difendersi dalle
accuse dell’inviato, che in Italia gli animali pericolosi possono essere anche fatti uscire dai propri recinti. A questo punto… sorpresa: appare una donna, in una ripresa separata, che spiega come quanto dichiarato dall’uomo sia falso. Cosa si legge nella didascalia che accompagna questa signora? La donna è la dott.ssa Cinzia Sulli, niente poco di meno che: la presidente Unione Italiana Zoo e Acquari!
L’intervista al proprietario del parco continua, e l’inviato pone ora l’accento sul fatto che la situazione in cui sono detenuti gli animali in questo parco non rispetta la loro etologia. Ma, naturalmente, il proprietario nega che ciò sia vero. Ritorna quindi a parlare la signora Cinzia Sulli, che ci spiega che «la natura e l’etologia degli animali non è assolutamente rispettata quando si fa entrare il pubblico dentro la gabbia, perché gli animali subiscono un fortissimo stress». Ciò è vero: ma è davvero divertente sentirlo dire proprio dalla presidente Unione Italiana Zoo e Acquari! Non potevano interpellare forse un etologo responsabile presso qualche parco naturale di qualche associazione ambientalista? Dovremmo forse credere che un animale imprigionato per tutta la vita in una struttura di detenzione, come i numerosi animali che vivono sofferenti negli zoo e negli acquari, vedano rispettate le loro complesse esigenze etologiche solo perché il pubblico umano è al di là del recinto della prigione? Anche qui mi viene quasi da sorridere… ma non ci riesco. Ma il pubblico a casa facilmente viene portato a credere che, a differenza del parco mostrato nel servizio, gli animali prigionieri negli zoo e negli acquari vivano adeguatamente nel rispetto della loro natura e siano trattati con tutti i riguardi. A maggior garanzia di ciò appare proprio la presidente Unione Italiana Zoo e Acquari proprio in un servizio in difesa degli animali durante uno dei programmi di punta della TV italiana.
Il servizio si conclude qui. Dunque: è bene denunciare tali attività criminali come questa sorta di parco-zoo. Ma attività criminali, non per le leggi ingiuste che dominano questa società, ma per chi crede davvero nella difesa degli animali, lo sono anche quelle dello sfruttatore di animali nei circhi e negli zoo. Condannare una struttura come questo parco-zoo intervistando persone che vivono lucrando sulla sofferenza degli animali rinchiusi in circhi, zoo e acquari, è come fare un servizio sugli abusi sessuali sulle donne intervistando uno sfruttatore di prostitute che condanni chi commette stupri. Inoltre, negli ultimi tempi, in Italia si va facendo sempre più concreta la possibilità di una legge che permetta di tagliare i (generosi e fondamentali) finanziamenti a quei circhi che sfruttano animali. Ed è dunque importante convincere l’opinione pubblica sulla necessità di una tale legge, aprendo gli occhi alla popolazione sulla sofferenza degli animali sfruttati nei circhi: ma questo servizio è andato esattamente nella direzione opposta. Infine, l’inviato, più che degli animali detenuti in questa struttura, sembrava essere preoccupato più che altro dell’incolumità dei visitatori, poiché, guardando il servizio, l’aspetto etologico dell’animale è stata solo una breve parentesi. Ma dovremmo davvero preoccuparci di persone grandi quanto basta da dover essere in grado di capire che una tigre non è un giocattolo costruito su misura per loro ma un animale feroce in grado di portar via una testa umana con un sol morso? Dovremmo davvero preoccuparci di persone che per riempire una vita vuota e piatta hanno bisogno di cercare nuove emozioni in simili tristi parchi tra poveri animali imprigionati a vita?
In definitiva: possiamo davvero dire che questo servizio aiuti gli animali in qualche modo? È questo il modo di fare buona informazione in loro difesa? Io credo proprio di no. Tali servizi recano solo grossi danni agli animali e alle persone seriamente impegnate in loro difesa. Spero solo che un giorno anche l’italiano teleossessionato apra gli occhi su ciò che va oltre lo sguardo e che non viene certo mostrato da questa TV decaduta e vuota di pensieri.
AlanAdler









































Vorrei ricordarle che la Drssa Cinzia Sulli è Laureata in Scienze Bioloigche nel 1977, con specializzazioni in Zoologia, Ecologia della fauna e Etologia animale ( perchè la maggior parte non sa che esisteanche una Etologia vegetale ), in diversi atenei stranieri.
I così tanto bistrattati zoo, come i parchi acquatici, aiutano con programmi di Biologia della conservazione a evitare che si estinguano più specie animali e vegetali di quanto già non accade, grazie ai governi che deforestano, per i minerali e la coltivazione dei campi, all’inquinamento dei mari con petrolio e scarichi nelle acque dolci. Abbiate il buon gusto di fare la guerra ai governi, che fanno ciò per lucrare e pensiamolo ogni volta che facciamo il pieno di benzina al distributore. La Drssa Cinzia Sulli è una rinomata BIOLOGA con circa 80 pubblicazioni, qui non parliamo di patetici naturalisti le cui conoscenze zoologiche e botaniche, sono poco superiori a quelle di uno studente di Liceo o ai veterinari che nella loro vita, vedono solo il gatto e il cane. Il Biologo per legge 18/7, la convenzione di Berna, Rio de Janeiro e Washington è la figura professionale preposta alla tutela della fauna e flora, non certo come quei quattro naturalisti, ammaestratori che vanno in giro e le cui cognizioni scientifiche sono patetiche.
DrSc Giuliano Russini
( Biologo Zoologo, Ecologo, Zoobiologo )
Salve,
nessuno ha mai negato che la dottoressa Sulli abbia una vasta conoscenza nei campi da lei citati. Si è fatto più che altro notare l’incongruenza del servizio presentato come a favore degli animali ma con interviste a personaggi in relazione ad attività fortemente criticate dal movimento dei diritti animali. Inoltre mi permetta di osservare che essendo la dottoressa Sulli parte in causa in veste di presidente unione italiana zoo e acquari, pur possedendo conoscenze vaste nel campo, non è la persona più appropriata per offrire un giudizio oggettivo e imparziale sulla detenzione degli animali in zoo e acquari, cioè in attività dove lei ha forti interessi personali (economici, di carriera, di prestigio).
Inoltre questo blog, come avrà notato, tratta di diritti animali e non di ecologismo e conservazione delle specie, e le due cose sono diametralmente opposte. Chi rispetta gli animali e riconosce loro diritti fondamentali, quali quello alla vita, al benessere e alla libertà, non può accettare che gli animali vengano imprigionati in zoo o acquari poichè ciò significa limitare in maniera più o meno rilevante a seconda dei casi la loro libertà. Rinchiudere un animale in una gabbia più o meno grande solo per “conservare” la sua specie di appartenenza, significa trattare gli animali come oggetti di cui l’uomo può farne quel che vuole, nello specifico come oggetti da collezione. Mi auguro davvero che lei non pretenda un giorno di rinchiudere un essere umano in una gabbia solo perchè è l’ultimo esemplare della sua razza di appartenenza, affermando che così facendo sta svolgendo un’opera di bene poichè protegge l’estinzione della sua razza.
Per quanto riguarda i problemi ambientali da lei citati, si è dimenticato di citare il ruolo devastante svolto dagli allevamenti di animali, la cui causa non è da ricercare nei governi, ma nelle abitudini alimentari dei singoli e presumibilmente anche le sue, se consuma carni e altri prodotti animali.
Saluti,
Riccardo
Scusi,
ma la sua mi sembra la classica dialettica sbiadita dell’animalista, che è totalmente a digiuno, come sempre, di Scienze Biologiche, nello specifico di Zoologia, ma pretende di sapere cosa è un animale e una pianta più di un biologo ( zoologo o botanico ).
Il suo discorso, come sempre quando portato avanti da animalisti, risulta essere fatto con la PANCIA, piuttosto che con la razionalità scientifica, frutto probabilmente di un mal digerito positivismo new age anni ‘70.
Se permette, oltre la Dr.ssa Sulli, che non guadagna miliardi, ne milioni con il suo lavoro, anche il sottoscritto è un Biologo Zoologo-Ecologo.
I miei sono discorsi che si basano, su circa 500 ani di ricerca e su dati scientifici. Anche a me piacerebbe vivere in un pianeta che fosse tutto un parco naturale ( è il sogno di ogni biologo), o come aveva sognato il grande biologo Renè Dubos, negli anni ‘ 60, in città chiamate Ecourbanoidi, ove all’interno presentavano intere parti di boschi e corsi d’acqua. Ma questa è utopia, per quelli che che sono i governi oggi e le società.
In ultimo, mettere un umano in gabbia? Non sarà mai necessario, poichè siamo l’unica specie di primati, a capacità distruttiva e che adatta il suo ambiente ale sue esigenze, contrariamente a quello che le altre 30 milioni di specie animali e vegetali fanno da 1 miliardo d’anni.
Poi, in un umano, come accade in certe patologie immunodeficienti, soprattutto nei bambini, vengono rinchiusi, purtroppo, per garantirne la vita, al’interno di bolle di materia plastica, ove c’è atmosfera sterile, poichè il minimo contatto con l’ambiente li ucciderebbe per una infezione, questo lo si fà con il dolore nel cuore, ma è l’unico modo per farlo sopravvivere; che facciamo invece di passare la vita così, in attesa che si trovi una cura, è meglio ucciderlo?
Quindi, per favore, i mie sono discorsi di ecologo, non di ecologista, che è equivalente ad animalista e, ciò mi da una sensazione sgradevole.
Riguardo all’ allevamento del bestiame, lei crede che non è colpa dei Governi? E il solito scontato concetto alla mario tozzi l’incompetente, riguardo ad abitudini alimentari, senza che cita il fatto che sono nate con l ‘Homo sapiens arcaicus ( cioè l’ Homo di Neanderthal ) e che il carico proteico assunto, con la carne cacciata, ha permesso uno scatto di crescita del cervello, tale che evolutivamente oggi lei scrive con il computer, perchè siamo in grado di progettarli? Oppure mi dica, come spiega che il Governo della Corea del Sud, ha acquistato milioni di kmq, di foresta tropicale-pluviale in Madagascar, per deforestare e piantarci soia, mais e allevarci bestiame, per la sua popolazione, non certo per i Malgasci, causando la quasi estinzione di diverse specie di Lemuridae, salvati in differenti Zoo, i quali non possono essere introdotte in altre foreste tropicali, presente in aree zoogeografiche differenti, poichè evolutesi nel contesto di un’isola, sono state per 50 milioni di anni isolate, e in presenza di competitori, quali quelli che troverebbero in questi nuovi habitat, soccomberebbero, oppure come specie aliena, creerebbero danni al biotopo-ecosistema ospite?
Buon ferragosto,
DrSc Giuliano Russini
( Biologo Zoologo-Ecologo Fauna Selvatica )
Come al solito mi intrometto…
Carissimo DrSc Giuliano Russini
( Biologo Zoologo, Ecologo, Zoobiologo ),
Nel ringraziarla per la sua passione ed il suo tempo (sinceramente)…
Le faccio presente che ci sono moltissimi altri esperti che, pur senza tale sfoggio, non la pensano esattamente come lei; ne giudicano con etichette scontate tanto per evitare di argomentare con la logica e per cercare di delegittimare l’altra parte a priori.
Tra l’altro alcuni degli esempi citati da lei sono al minimo fuorvianti (il banbino ecc dove viene trattato in una certa maniera, giusta o sbagliata che sia, perche’ si teme per la sua incolumità, la sua dell’individuo, non, nello specifico, per salvaguardare un certo sistema .). Questo sito tratta degli animali come individui, non come semplici pedine facenti parte di questa o quella categoria.
Poi magari si potrebbe anche risparmiare certe affermazioni discutibili (ripetute da divulgatori di scienza(?) stranieri) come sul concetto che la carne abbia permesso all’uomo di evolvere il proprio cervello.
Non esiste alcuna prova tra la letteratura evoluzionista contemporanea che suggerisca che le specie possano scegliere come evolversi a seconda di cio’ che mangiano. L’evoluzione e’ intesa come adattamento provocato da mutazioni casuali.
Infatti le faccio notare che tra i primati quelli piu’ piccoli si nutrono maggiormente di carne/grasso animale e non si evidenzia nessuna espansione cerebrale e neppure di massa corporea.
Oltretutto, secondo lei, i carnivori dovrebbero avere la massa cerebrale piu’ espansa invece dei frugivori come nella realta’.
>>Oppure mi dica, come spiega che il Governo della Corea del Sud, ha acquistato milioni di kmq…
Sa qualcosa anche di economia?
Infine, e’ chiaro che i governi sono responsabili nelle sue citazioni di cui sopra. Tuttavia, l’individuo attraverso scelte alimentari, e non solo, piu’ pensate puo’ redirigere la situazione nella direzione giusta. Alla fine i governi non possomo fare molto se sono, come sono, costantemente lobbyzzati dalle industrie dalle quali ci dovrebbero proteggere e se la popolazione non e’ pronta a capire certe scelte (ie. vedi Obama ed il sistema sanitario statunitense).
Buon Agosto anche a lei!
Gio
Caro Gio, io non so cosa faccia lei nella vita per vivere, ma certo è che di Biologia, non sa nulla!
Ovviamente, quando si parla di scatto di crescita, s’intende la capacità che un maggior carico proteico, ha determinanto, garantendo la giroencefalia più sviluppata, certo che un Loxodonta africana ha un cervello in massa maggiore, ma scarsa giroencefalia rispetto un umano. Perchè lei non sa nulla di Biologia? Primo perchè ovviamente non intenedevo la massa del telenecefalo, ma la giroencefalia, che nell’umano è la più adatta e ampia in assoluto lungo la scala Zoologica. Secondo perchè le mutazioni casuali, sono roba vecchia, che andava negli anni ‘70 quando la biologia molecolare imperava ovunque( LEGGA PRIMA DI PARLARE ) e, si tentava di spiegare tutto meccanicisticamente. Oggi è sempre più chiaro l’effetto integrativo di genoma-ambiente-soma ( meccanismi EPIGENETICI che con le mutazioni puntiformi finanche le traslòcazioni geniche nulla hanno a che fare).
Terzo, provi ha una donna ( ci sono migliaia di pubblicazioni da Journal of Zoological Physiology a Jurnal of Comparative Biochemistry, Zoobiology e decine di altre riviste …) in gravidanza, a non garantire l’adeguato apporto proteico, (costituito, come giustamente fa il medico, da proteine animali anche), e veda cosa accade al bambino, durante lo sviluppo ontogenetico del sistema nervoso centrale, che non si svilupperà adeguatamente. Anche le popolazioni amazzoniche, si nutrono di carne, studi alla mano, forse sono più sagge di lei e le persone come lei.
In ultimo, perchè lei è a digiuno di Biologia? Perchè afferma che i primati, mangiano carne e grassi. Bhe le assicuro che avendo scritto un tratato ( i titoli mi dispiace servono per non dire stupidaggini ) un trattato sui primati, sia le scimmie del nuovo mondo Plattirrine, che del vecchio mondo Catarrine e le antropomorfe come Gorilla gorilla, Pan troglodytes, Pongo pygmaeus, quasi mai si nutrono di carne, pur avendo una ecologia alimentare onnivora, e lo fanno solo raramente, quano scarseggiano frutta e piante di un certo tipo, come durio, tamarindo. In particolare raramente solo il Pan troglodytes, ogni tanto uccide qualche uccello, babbuino e rettile, per nutrirsene, ma pur avendo una giroencefalia buona è sempre iposviluppata rispetto quella umana.
Quindi mi dispiace, CONFERMO lo PSEUDO POSITIVISMO anni ‘70 New age malriuscito del tipo volemose bene, con una forte dose di ragionamento impulsivo basato più sulla pancia e molto poco sul cervello. In ultimo, siete comunqe sempre voi che per primi, vi arrogate di consocere cose, senza unno straccio di laurea ( e le lauree servono, altrimenti la prossima volta che deve curarsi un dente vada dall’idraulico non dal dentista ) e insultate. Poi, non fate i bambini sopresi con le dita nella marmellata, se chi ha la qualifica vi risponde a tono.
Sinceramente,
DrSc Giuliano Russini
( Biologo Zoologo-Ecologo ) mi sono costati 16 anni di studio in più anche in mezzo all’acqua e la caldo a 50 °C questi titoli se permette li metto come e quano voglio!
P.S. Chiedo scusa se qualche volta ho commesso qualche errore di sintassi o grammaticale, ma sono nato in Francia, Perpignan ho stuidato l’ Italiano da solo, in quanto reputo la cultura Italiana meravigliosa e ho passato 6 mesi per corsi di perfozionamento a Roma, ecco perchè qualche frase o modo di dire di là, lo conosco.
Comunque ancora, chiedo scusa per qualche eventuale errore commesso in una lingua nonmia, che ho studiato sui libri da solo e leggendo la vostra letteratura.
Sinceramente
DrSc Giuliano Bob ianni Russini
Caro DrSc Giuliano Russini, non si preoccupi, non è certo la sua grammatica che mi scoraggia la conversazione con lei.
Vorrei però farle notare che non è un atteggiamento molto produttivo quello di inveire solo per generalizzazioni contro una intera classe di persone che hanno idee diverse dalle sue, che per quanto frutto di ampia e vasta cultura sconfinata, non possono limitare in alcun modo il diritto degli altri di pensarla diversamente da lei. Dunque, per quel che mi riguarda, lei può anche credere che le mie idee siano solo pseudo-positismo anni 70 new age e ragionamenti fatti con la pancia (pancia piena di vegetali, si intende, che riducono il girocervello), perchè, per farmi meglio comprendere glielo dirò in dialetto romano dato che lei ha passato 6 mesi per corsi di perfezionamento a Roma, non me ne po fregà de meno (smile). Però credo che sia patetico e infantile inveire contro tutto il movimento dei diritti animali con simili generalizzazioni.
Inoltre, sono sorpreso che un uomo come lei dotato di così vasta conoscenza dello scibile umano, affermi che ad una donna in gravidanza occorrano necessariamente le proteine animali (se ho ben inteso quel che ha scritto, diversamente mi scuso), poichè l’ADA stessa afferma, nella sua posizione ufficiale sulle diete vegetariane, che:
“Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusa gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza, e per gli atleti.”
Qui può trovare il documento, sicuramente lo troverà molto interessante:
http://www.eatright.org/WorkArea/linkit.aspx?LinkIdentifier=id&ItemID=8417
In ultimo, dato la mia giroencefalia poco sviluppata, non riesco a capire la connessione tra un presunto sviluppo del cervello umano in epoche passate in seguito all’introduzione di proteine animali e il dover mangiare carne oggi. Mi viene da pensare che questo serva se qualcuno ha una giroencefalia sottosviluppata, ma anche in questo caso suppongo, e mi corregga se sbaglio, che ciò non servirebbe, poichè comunque occorrerebbero migliaia di anni per lo sviluppo completo assumendo proteine animali. Dunque perchè mai dovremmo nutrirci di carne oggi, nel 2000?
Saluti,
Riccardo
(nessun titolo accademico, pardon)
ps: “Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusa gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza, e per gli atleti.” (diete vegetariane intese come diete a base di vegetali, quindi inclusa la dieta vegana).
Vede caro Signor Alana Adler, partiamo da un presupposto iniziale.
Io non ho inveito su nessuno, ripeto che i primi ad attaccare senza ragion d’essere, siete sempre e solo voi, poi pretendete che non vi si risponda, in alcuni casi duramente, perchè vi sorprende, da qui cominciate con le solite frasette “Senza titoli, senza di la senza di su”, questo è un problema vostro, non mio o di qualsiasi collega.
Secondo, lei purtroppo ha oltre che il vezzo di essere animalista, anche di essere vegetariano-vegano, come biologo zoologo, le pronostico una vecchiaia, dove dovrà alimentarsi con diversi supplementi vitaminici e a base di complessi di ferro ( nulla di grave ), il documento che lei mi pone lo conosco ed è stato rigettato dalla OMS.
In quanto all’ interno della carne, c’è una vitamina complessa appartenente a quelle di gruppo B, non presente in nessun vegetale, che hanno altre vitamine di gruppo B, che è necessaria insieme all’acido folico ( il quale serve a evitare la formazione, con la dovuta concentrazione, della spina bifida ) alla corretta maturazione fisiologica di quella parte di midollo osseo, che duranta lo sviluppo fetale, sostituirà, la milza, il fegato e ancor prima il sacco del tuorlo usato in fase embrionale, per la produzione di eritrociti ( globuli rossi ) evitando anemie di vario tipo, come la microcitica ove una errata programmazione dei geni coinvolti nella sintesi dell’emoglobina, passando da quella fetale a quella adulta due alfa-due beta, li rende carenti e più piccoli e insufficenti al loro ruolo e tale vitamina serve a evitare questo, l’assunzione in complessi non ha effetti positivi e equivalenti.
Questa vitamina di Gruppo B la Cianocobalamina ha questo ruolo e si trova nella carne solamente. Lo stesso ferro che lei trova nei vegetali è sotto forma di Fe2+ non di Fe3+ come nella carne, quindi alla fine, entrerà in un canale metabolico diverso, con prodotti di metaboliti intermedi e finali diversi, rendenodla carente di metaboliti e anaboliti essenziali.
Io non ho insultato nessuno, lei ha diritto di vivere la sua vita come vuole, ma abbia il buon gusto di non criticare chi ha voglia di comportarsi come onnivoro ( senza esagerare ) mangiando carne ogni tanto. A lei, gli effetti delle sue scelte alimentari negli anni.
Infine, gli effetti di cui lei parla, non riguardano certo il presente, ma un meccansimo ch e avrà le sue conseguenze nei secoli.
Le lascio volentieri gente, come l’incompetente mario tozzi me ne hanno raccontate di cose i colleghi italiani di questo soggetto, che va in giro con il libro di Paul McCarteny, ex-beatle che ora è anche scienziato, ecco questi sono i personaggi che vi meritate.
Sinceramente
DrSc Giuliano Russini
(Biologo Zoologo-Ecologo) titoli guadagnati studiando 13 ore al giorno e lavorando gratis in posti come foreste tropicali 19 ore al giorno.
> Io non ho inveito su nessuno
se io le dicessi che lei è un cretino crederebbe che le stia facendo un complimento? Lei non ha detto questo, ma il senso delle sue simpatiche definizioni è ugualmente lo stesso, ora non prendiamoci in giro, suvvia, non siamo mica ragazzini.
> ripeto che i primi ad attaccare senza ragion d’essere e bla bla bla
vedo che nonostante tutto continua con le sue generalizzazioni. Non capisco proprio perchè tutto questo rancore contro chi difende gli animali, forse questioni personali? Probabile, a questo punto… Comunque in questa discussione non vedo nessuno che la abbia attaccato ecc ecc ecc, forse si confonde con qualcun altro di sua conoscenza.
> Secondo, lei purtroppo ha oltre che il vezzo di essere animalista, anche di essere vegetariano-vegano, come biologo zoologo, le pronostico una vecchiaia, dove dovrà alimentarsi con diversi supplementi vitaminici e a base di complessi di ferro ( nulla di grave )
eppure le avevo consigliato di leggere il documento dell’ADA, vedo che non lo ha fatto.
> il documento che lei mi pone lo conosco ed è stato rigettato dalla OMS
a cosa si riferisce esattamente? A quanto ne so l’OMS non ha alcuna posizione ufficiale sulle diete vegetariane, l’unico riferimento di rilievo in campo scientifico rimane il documento dell’ADA.
> Io non ho insultato nessuno, lei ha diritto di vivere la sua vita come vuole, ma abbia il buon gusto di non criticare chi ha voglia di comportarsi come onnivoro ( senza esagerare ) mangiando carne ogni tanto.
io non critico chi scegli di mangiare carne, credo solo che ciò sia sbagliato, così come credo che sia sbagliato uccidere un essere umano per il solo piacere di farlo, nonostante ci sia gente che lo faccia. Inoltre, chi consuma prodotti animali sostiene l’industria dell’allevamento, i cui risvolti distruttivi sull’ambiente sono oramai ben noti e confermati anche da organismi internazionali come la FAO, dunque (non so se sia il suo caso), ciò è incompatibile con il dichiararsi rispettosi dell’ambiente. Se io guidassi un SUV 3 ore al giorno e le dicessi che rispetto l’ambiente, cosa penserebbe? E mangiare un piatto di carne provoca più danni del guidare un SUV 3 ore al giorno.
> Infine, gli effetti di cui lei parla, non riguardano certo il presente, ma un meccansimo ch e avrà le sue conseguenze nei secoli.
certo, conseguenze senz’altro positive intende. Le conseguenze nefaste dell’allevare e mangiare migliardi di animali sono già presenti e attuali, sia sull’ambiente sia sulla salute umana globale.
Saluti,
Riccardo
Carissimo DrSc Giuliano Russini
( Biologo Zoologo-Ecologo ),
Ho forse fatto accenno hai sui titoli in maniera negativa? L’ho forse insultata? Se e’ cosi’ non me ne sono accorto (anche adesso rileggendo il mio
commento) ma le porgo ugualmente le mie scuse. E stato insultato da chiunque su questo sito? E poi a chi si riferisce con “animalisti”? Perche’ ne’ io ne’ Alan lo siamo. Vegani abolizionisti si. Animalismo si associa con il welfarismo non certo con il veganesimo. Mi scusi ma lei fa commenti emotivi su cose di cui non ha assolutamente alba. Che e’ successo, e’ stato morso da un vegano quando era piccolo??
Riguardo ai 16anni e le 13 ore ed i suoi titoli (che non tutti sfoggiano come lei), se la validita’ di una teoria fosse proporzionale al tempo che uno ci ha speso a fantasticarci sopra, allora mi dispiace perche’ questo basterebbe per rifiutarla:
* Dr. T.Colin Campbell ricercatore nutrizionista dagli anni 60 (2010 -1960 = 50anni / 16 = 3.13 volte la sua esperienza).
* Dr. Neal Barnard ricercatore nutrizionista da prima del 1985 (2010 -1985 = 25anni / 16 = 1.56 volte la sua esperienza).
* Lawrence Forte, B.S./M.S. ChE, ………per oltre 38anni ( ……=2.38 volte la sua esperienza).
* Dr Douglas N. Graham …..per oltre 20anni
e cosi via….
Poi col fatto che tutti i “voi” (Vegetariani? Vegani? Animalisti?) sono gente che opera un “ragionamento impulsivo basato più sulla pancia e molto
poco sul cervello:
Albert Einstein, Sir C. V. Raman, Linus Pauling, George Wald, Sir Isaac Newton, Leonardo Da Vinci, Charles Darwin, Albert
Szentgyörgyi…..tutti senza uno “straccio di laurea”, tutta gente ignorante come quelli sopra citati!
Si, ci meritiamo della gente cosi! Grazie.
Devo continuare? Il tempo (e le lauree) non sono tanto rilevanti quanto la logica ed i fatti. Quindi passiamo a quest’ultimi…..
• “An evidence- based review showed that vegetarian diets can be nutritionally adequate in pregnancy and result in POSITIVE MATERNAL
and INFANT health outcomes”. Questa e’ la posizione dell’American Dietetic Association. Pubmed numero 19562864. Glie lo devo
tradurre? No, un meatariano come lei c’e’ la fa ne sono sicuro (…anticipo le scuse per l’ironia…).
Riguardo al suo commento sull’OMS a volte lei mi ricorda la Weston A Price Foundation….li conosce vero? PR delle industrie americane con il solo scopo di diffamare tutti coloro che interferiscono con i loro mercati. Infatti la OMS, al contrario di quanto dice lei, ha confermato, in un rapporto del 1991, i risultati di un’altra ricerca della BMA (British Medical Association) a favore delle diete vegetariane ed ha anche confermato i risultati del “China Study”.
Altri studi che confermano la salubrita’ di una dieta veg* ce ne sono a palate….”The Oxford Study” (13 anni con 11K persone), il Centro Tumori di Aviano ne ha pubblicate alcune su Pubmed e cosi’ anche il World Cancer Research Fund .
Inoltre non le fara’ piacere per lei, che ci considera tutti involuti, che la BMA ha anche pubblicato una ricerca intitolata “Vegetarianism: the choice of the ‘more intelligent’ child”, tra l’altro supportata anche dal BBC Test The Nation vinta da un team di vegetariani (…che forse non ragionano poi cosi’ tanto con la pancia) e da altri studi piu’ vecchi (es. Medical Research Council Epidemiology Resource Centre)
Riguardo all’ impossibilita’ di sostenere una gravidanza senza carne, i FATTI parlano da soli:
• Anne Osborne (Australia), 100% fruttariana da 17+anni. Due gravidanze (da fruttariana) portate a termine perfettamente. Entrambi i
bambini sono fruttariani. Nessun supplemento alimentare. Figli allattati al seno. Lei e’ anche famosa per aver portato avanti varie mono
diete (arance, meloni, mele); quella dei meloni per 6 mesi.
• Storm and Jinjee Talifero (USA) 100% frugivori. Lui da 31 anni ed e’ ora sulla 60ina. Tutti i figli frugivori. Nessuna anomalia riscontrata
e, a dire del loro medico di famiglia e dalle analisi fatte, risultano essere in perfetta salute. Nessun supplemento. Figli allattati al seno.
• Hygeia Halfmoon (USA). 100% fruttariana e cosi’ i suoi figli…allattati al seno. Nessun supplemento.
Gli ultimi tre sono solo alcuni dei tanti esempi estremi. Di bambini nati vegan ce ne sono in giro per il mondo…ma lei viaggia? In maniera ecosostenibile
mi auguro.
Tutti questi non prendono ne hanno mai preso alcun supplemento (neppure la famosa B12). Ma lei lo sa quanto la spina bifida sia diffusa? Almeno 1 caso su 1000 nascite. Tutti vegani?? Visto che di vegani comunque ce ne sono da decenni e centinaia di anni ed i supplementi (specialmente di B12) si sono diffusi solo di recente…dove sono tutti questi casi di vegani con la spina bifida??
Vede caro, le sue fantasie vanno riscontrate con i fatti.
Lo stesso per il ferro. Quello eme e’ tossico ed e’ stato associato a problemi cardiovascolari e tumori al colon. Il fatto stesso che la sua assorbibilita’ non sia regolabile come quella per il non-eme la dice lunga.
Poi tutte queste carenze…pensi che i vegani sono anche donatori di sangue….fatti, non fantasie, per quanto elaborate…please.
Ma arriviamo al dunque, alle sue teorie sull’evoluzione…..
• Una definizione azzeccata per lei sarebbe quella del professore del dipartimento di biologia di Harward, Lewontin Richard, she sostiene:
“We are missing the fossil record of human cognition, so WE MAKE UP STORIES” (lei e’ bravo, con tutto quella bella giroencefalia…la traduzione non serve vero?).
• James Randerson del Guardian (non io) le direbbe: “”We know nothing about brain evolution”.
• >>[...]con la carne cacciata, ha permesso uno scatto di crescita del cervello
Uhm, vediamo…per cacciare servono gli utensili. Per gli utensili serve il cervello…ooops…niente carne ancora..devo ancora iniziare a
cacciare!
Il ricercatore Nathaniel Dominy della University of California la mette cosi:
“Even when you look at modern human hunter-gatherers, meat is a relatively small fraction of their diet. They cooperate with language, use nets; they have poisoned arrows, even, and still it’s not that easy to hunt meat. To think that, two to four million years ago, a small-brained, awkwardly bipedal animal could efficiently acquire meat, even by scavenging, just doesn’t make a whole lot of sense.’”.
Simpatica anche l’espressione di L.Forti:
“I have challenged countless meatarians to do so [dimostrare le sue fantasie sull'uomo evolutosi grazie alla carne] in the past 30 years, and NONE have shown the courage of their conceptual convictions and done so. Why? Simply because we are NOT an “omnivore”. In fact, we have strong anti-killing instincts. Try to kill an animal with your bare hands to demonstrate this.
• La giroencefalia…credevo di aver capito bene. Mi sembrava di aver menzionato l’espansione cerebrale. Allora vediamo: lei implica che la
biochimica dell’apparato digestivo possa cambiare radicalmente in risposta a diverse abitudini alimentari. Parla lei di anacronismo? Tanto
da invocare l’arcaico, lungo screditato, modello Lamarckiano? Se la biochimica umana fosse cambiata nei lunghi periodi di tempo durante
i quali gli umani hanno mangiato carne, l’attuale schiacciante evidenza epidemiologica che condanna la carne non esisterebbe. Anche
perche’ lei va oltre. Lei non solo dice che ci siamo ‘adattati’ ma che senza le proteine di origine animale non possiamo vivere. Quindi non
solo adattamento ma dipendenza. Tuttavia, lei mi insegna, nella biochimica dell’apparato digestivo, il trasporto e l’assimilazione devono
funzionare correttamente in modo sinergico al finche’ ogni molecola di nutrienti possa entrare in una cella e portare a termine il proprio
compito nutrizionale. L’evidenza insegna che cio’ non accade nel caso della carne. Basterebbe osservare che l’assunzione di carne conduce
anche ad indigestione, putrefazione nell’intestino, e la produzione batterica di composti tossici, come indolo, scatolo, putrescina,
cadaverina, ed idrogeno solforato, e il conseguente assorbimento di questi composti tossici nel corpo.
• Carico proteico…altra propaganda meatariana. Anni 70? Allora si aggiorni lei, almeno agli anni 90′…piu’ o meno quando l’autrice dell’
“Incomplete Protein Theory”, Frances Moore Lappe, si penti’ dicendo che lei fu “utterly mistaken”. Se vuole scoprire veramente le conseguenze devastanti causate dall’eccesso del carico proteico
si rivolga ad un’altro stupidone come T.Colin Campbell.
• La maggiore crescita neuronale accade durante l’allattamento materno. Contenuto proteico del latte materno: 1% circa. La carne puo’ avere
oltre 30 volte tale carico con effetti devastanti per la salute umana.
• Poi si puoi spendere 16 anni e lavorare sodo, di cui nessuno dubita, ma scienza significa anche e sopratutto osservare
OGGETTIVAMENTE, ragionare, ipotizzare e, sopratutto, testare le proprie teorie. Infatti mi chiedo quand’e’ l’ultima volta che ha fatto un
buon digiuno (10+giorni) ed a poi assunto una mono dieta per capire gli effetti di ogni singolo alimento nel suo corpo. Poi lei stigmatizza i
vegetariani, vegani ecc. Ma lei ha provato tali diete per un periodo di tempo lungo sufficiente per poter giudicare?? Perche’ va benissimo’
imparare delle belle parolone leggendo sui libri ma poi bisogna anche sperimentare un po’ con le proprie teorie invece di inveire con tanto
di pregiudizi specifisti. Purtroppo pero’ la mia sensazione e’ che a lei la ricerca della verita’ faccia troppo paura; il rischio e’ grande e
potrebbe essere costretto ad abbandonare tante belle convizioni create dal conforto della propria fantasia. E’ questo che a lei fa paura, non
la dieta vegana. Comunque si figuri, queste sono solo mie congetture che lasciano il tempo che trovano.
Rimasugli….
>>Perchè afferma che i primati, mangiano carne..
>>…ogni tanto uccide qualche uccello, babbuino e rettile, per nutrirsene.
Che fa? Si risponde da solo??
Per chiarire, mi sembrava di aver detto che “tra i primati quelli piu’ piccoli si nutrono maggiormente di carne[...]” Ha notato le parole “tra” e
“maggiormente”?
>>I titoli mi dispiace servono per non dire stupidaggini…
Piuttosto per impararle a memoria e poi scrivercene sopra?
Mi ricordo un scienziato che ha scritto che buttare li quella parolona tanto vaga tanto scientificamente altisonante riesce sempre un po’ a camuffare
un ragionamento sciocco. Ah, ma allora i titoli servono a qualcosa.
>>Anche le popolazioni amazzoniche…
Diciamo piu’ sagge di tutti noi sicuramente.
Ora anch’io ho del lavoro da fare. Per esperienza so che la sua rabbia e la sua emotivita’ la spingera’ a rispondermi a dovere. Io non credo che
procedero’ oltre, sopratutto visto i toni sui quali si e’ impostata la conversazione (alla fine anche io non ho resistito alla tentazione….e se si ri-arrabbia
per questo io le ri-chiedo scusa). Mi auguro, tuttavia, di aver fornito spunti interessanti.
Prima di andarmene, un complimento…anche se ho paura che lei la prenda come un’altra ironia. Lei ha molta passione e questo le fa onore. Pero’,
sinceramente, si faccia guidare dalla sua passione verso la ricerca della verita’, qualunque essa sia, piuttosto di creare categorie di persone sulle quali
inveire. Se poi siamo tutti stupidi allora avremmo bisogno di persone esemplari non di giudizi.
Gio
Ecco in questa sua frase c’è tutto “…io non critico chi scegli di mangiare carne, credo solo che ciò sia sbagliato, così come credo che sia sbagliato uccidere un essere umano per il solo piacere di farlo, nonostante ci sia gente che lo facciaù″. In sostanza lei paragona una persona che mangia un pollo allevato, lo stesso un bambino, o un’orata di acquacoltura, sullo stesso piano di un pazzo omicida….!!!???? Sono sempre più convinto, di quelle che sono le mie idee sugli animalisti.
L’ADA non conta molto poco scientificamente parlando, solo l’OMS ha voce in capitolo su tutto ciò che riguarda la salute umana su questo pianeta e il suo documento sebbene lo avevo letto, l’ho riletto, stia tranquillo e mio dovere farlo!
O vogliamo ancora dire che l’OMS è meno importante della sua ADA? Per favore, sfociamo nel ridicolo!
La FAO; ho una consulenza lì, nell’ambito delle specie selvatiche insieme alla IUCN e CITES, non ha mai dichiarato, “LEI I DOCUMENTI O LE DICHIARAZIONI SE LE IMMAGINA A MIO AVVISO, COME VORREBBE CHE FOSSERO…… questo è pericoloso quando coinvolge organi ufficiali” che sarebbe contraria sostanzialmente peri danni che provoca, agli allevamenti animali, all’acquacoltura e quant’altro.
Bhe, la FAO ha i più grandi dipartimenti coinvolti nella razionalizzazione della zootecnia e acquacoltura, per migliorarla, non certo per eliminarla, visto che sin dagli anni ‘30 quando la sede era ancora a Toronto-Canada, prima di venire a Roma, aveva già dichiarato il pericolo di carenze organiche ipoproteiche nei paesi in via di sviluppo, perchè non mangiavano carne ma solo proteine vegetali, di cereali e legumi ( sebbene importanti, e comunque sempre in piccole quantità per poveri ), con problemi che si sarebbero ripercossi nei decenni a venire, con bambini che avrebbero avuto uno sviluppo deviato e carente sia fisico che del sistema nervoso, comprese le conseguenze psichiche.
Guardi il sito della FAO e si renderà conto della presenza di dipartimenti come quelli per la Zootecnia, lo studio delle zoonosi, l’acquacoltura e gestione della Pesca e quant’altro, lo stesso in Francia con l’IFREMER, l’INRA e molto altro.
Sinceramente,
DrSc GBIR
Caro amico, nessuna emotività nella mi risposta.
Lei ha scritto un SEQUENZA ILLUMINATA e ILLIMITATA di IDIOZIE piene, nella mail, zeppe di errori scientifici, copiati su diversi libri e messi a puzzle. Confermando che lei di Biologia non sa nulla.
R.Lewontin è stato uno dei più grandi assertori del ruolo delle proteine strutturali nella dinamica della giroencefalia e la probabvile origine della schizofrenia, per un’alterata dieta che non è più onnivora, visto che oggi i casi registrarti sono ( con persone che fanno diete vegane, macrobiotoiche etc ) aumentati, proprio in quest’ultimi.
Albetr Einstein “Laureato in Fisica al Politecnico di Zurigo”, Charels Darwin ” Laurea di Master of Art in Biologia e Teologia alla Cambridge University”, Isacco Newton “Laurea in Matematica, Cosmologia e Meccanica alla Oxford University”, certo che di Bugie o Stupidaggini lei ne dice parecchie!
L’acido folico non si trova nella carne, secondo suo grave errore, l’ho solo citato perchè insieme alla Vitamina B12 ( Nello specifico Cianocobalammina o Cianocobalamina ) che si trova per accumolo dovuta alla flora intestinale animale, nei muscoli degli animali, e che otteniamo per idrolisi nell’apparato gatroenterico umano della carne mangiata, ove mediante il fattore Intrinseco viene assorbita nel circolo sistemico, determinano insieme durante la vasculogenesei e la emopoiesi maturativa transitoria, la strutturazione del midollo osseo rosso, per la produzione di eritrociti. Persone che non possono assorbire la V.B12, perchè non producono il fattore di Castle ( Fattore Intrinseco ) acquisiscono l’Anemia Perniciosa, malattia letale a lei i suoi scientifici pensieri.
Lei spara nomi ignoti, persone che sembra abbiano partorito perchè si mangiano solo mele, mi SCUSI VERAMENTE, SCUSI il termine, MA QUANTE STRONZATE DITE VOI vegani, fa bene l’OMS a considerarvi dei fattucchieri senza le più elementari nozioni scientifiche e atenervi a basda, direi quasi aliene.
Si tenga la sua cara dieticola vegana, a me non cambia niente.
Abbia solo il buon gusto ripeto, di non copiare dai testi di biochimica, oltre tutto lo fa male, perchè si vede che NON SA NEANCHE DI COSA STA PARLANDO.
L mia imnpressione è che siete un pò repressi di dolore e odio, perchè volete dimostrsre al mondo, una cosa che sotto sotto vi rendete conto essere ridicola.
Buona fortuna, a lei e al suo sistema osteoarticolare in futuro.
Rimane il fatto che Cinzia Sulli, con il suo modo di fare, l’ha citata e insulata lei per primo e la Drssa Sulli di lei e dei vegani se ne STRAFREGA. Aspettiamo sempre la soluzione vegana ai governi che deforestano e uccidono piante e animali anche per produrre gasolio per gli autobus ( so che lei neanche in macchina và, immagino) che anche lei usa, o forse la dieta vegana vi fa spuntare anche le ali ?
Sinceramente
DrSc GIBR
> In sostanza lei paragona una persona che mangia un pollo allevato, lo stesso un bambino, o un’orata di acquacoltura, sullo stesso piano di un pazzo omicida….!!!????
certo che no, dove ha letto una simile stupidaggine nelle mie parole? Non è certo possibile mettere le due cose sullo stesso piano, poichè dietro c’è un contesto sociale e culturale molto diverso per giudicare le due cose. Tuttavia, in entrambi i casi si tratta dell’uccisione di un essere senziente per soddisfare un piacere (il pazzo omicida soddisfa il suo piacere sadico, il mangiatore di carne soddisfa il suo piacere del palato). Mi dica lei allora quale sarebbe la differenza tra l’uccisione ingiustificata di un essere umano e di un animale per il solo piacere di farlo. Io credo che in entrambi i casi dovremmo evitare di uccidere.
> Sono sempre più convinto, di quelle che sono le mie idee sugli animalisti.
no, le sue non sono idee, sono solo pregiudizi. Le idee si fondano sulla ragione, i pregiudizi sulle convinzioni personali.
> L’ADA non conta molto poco scientificamente parlando
spero che lei stia scherzando, altrimenti incomincio a credere che lei sia un ragazzino venuto in questo sito per divertirsi.
> solo l’OMS ha voce in capitolo su tutto ciò che riguarda la salute umana
quindi fino a quando l’OMS non pubblicherà una propria posizione ufficiale sulle diete vegetariane, andiamo avanti con le ipotesi, i pregiudizi e i soliti luoghi comuni?
> La FAO; ho una consulenza lì, nell’ambito delle specie selvatiche insieme alla IUCN e CITES, non ha mai dichiarato, “LEI I DOCUMENTI O LE DICHIARAZIONI SE LE IMMAGINA A MIO AVVISO, COME VORREBBE CHE FOSSERO…… questo è pericoloso quando coinvolge organi ufficiali” che sarebbe contraria sostanzialmente peri danni che provoca, agli allevamenti animali, all’acquacoltura e quant’altro.
in questo passo non ho capito bene cosa intendeva dire
> la FAO ha i più grandi dipartimenti coinvolti nella razionalizzazione della zootecnia e acquacoltura, per migliorarla, non certo per eliminarla
non ho mai negato questo, perchè me lo dice? Le ho solo detto che la FAO ha riconosciuto i danni provocati dalla zootecnia, non che intende soppiantare la zootecnia. Di certo conoscerà il noto report Livestock’s long shadow:
http://meteo.lcd.lu/globalwarming/FAO/livestocks_long_shadow.pdf
> aveva già dichiarato il pericolo di carenze organiche ipoproteiche nei paesi in via di sviluppo, perchè non mangiavano carne ma solo proteine vegetali
guardi, il consumo di prodotti animali influisce negativamente anche sulla fame nel mondo. Nei paesi in via di sviluppo molte terre sono state rubate alla gente locale per essere adibite al pascolo e alle monoculture per mangimi per il mercato internazionale della carne, non certo per imbottire di carne i bambinbi affamati…
Per quanto riguarda la replica concitata a quanto ha scritto Gio, è mio dovere avvisarla che sta facendo la figura dell’idiota. Se ha intenzione di continuare così, le consiglio di rivolgersi su altre sponde.
Buona fortuna,
Riccardo
Guardi se qui ci sono IDIOTI siete certamente VOI e le vostre stupide idee.
Per fortuna, che non vi si permette e ne mai vi si permetterà di avere ruoli di qualche tipo poichè l’OMS l’unico ente che ha diritto sulla salute umana, in termini scientifici, ha negato il ruolo delle diete vegane.
Poi, oggi sono alla sede della FAO a Parigi, ho chiesto di questi fatti dell’ ADA, si sono messi a ridere, mi hanno risposto ridendo molto di gusto “Cher ami, de temps en temps les sorcières sortent du cercle magique!”.
Se permette, ho una libera docenza a Montpellier, e non sono certo un bambino.
Lei e il suo amico, andate in giro a chicchierare su cose di cui non avete le minime nozioni elementari, tra parentesi le ricordo sempre che: Albert Einstein era “Laureato in Fisica al Politecnico di Zurigo”, Charels Darwin ” Laurea di Master of Art in Biologia e Teologia alla Cambridge University”, Isacco Newton “Laurea in Matematica, Cosmologia e Meccanica alla Oxford University”, certo che di bugie o stupidaggini lei ne dice parecchie! Quindi ci pensi bene su chi potrebbe essere un idiota. Visto che andate in giro a dire che non hanno lauree persone che le avevano e come!!!!! A parte le stupidaggini, biochimicamente parlando che dite sulle diete.
Vi saluto, e per fortuna l’OMS, la FAO non permetterà mai a gente come voi di avere alcun potere in niente, lo stesso per la UIZA la IUCN e la CITES per piante a animali, perchè come sanciscono le convenzioni di Washington 1969, Rio de Janeiro 1971 e Berna 1980: Solo la figura del Biologo è quella professionalmente riconosciuta, per la tutela della flora e fauna.
E per essere biologi, quando la feci io nel 1986, si facevano 5 anni 34 esami, 2 anni obbigatori di tesi su campo e sperimentale, un esame di stato di 4 giorni.
A proposito, Lamark grande BIOLOGO FRANCESE e il Neolamarkismo (il biologo più amato da C. Darwin, a sua volta laureato in Biologia e Teologia a Oxford, so che fa male ma è così) si sta finalmente, ampiante, rivalutando mediante la Clonazione somatica riproduttiva, ove il ruolo del soma e citoplasma con una eredità dei caratteri acquisiti è sempre più evidente, quindi LASCIATE in pace cose di cui non capite nulla, RIEMPENDOVI LA BOCCA di nozioncine acquisite dai giornaletti comprati in edicola.
Legga questo articolo, pubblicato su una Peer review se lo capisce:
Biol Rev Camb Philos Soc. 2008 May;83(2):141-9.
A new perspective on Darwin’s Pangenesis.
Liu Y.
Henan Institute of Science and Technology, Xinxiang, 453003, China. ysliu63@yahoo.ca
Buona giornata e a mai più risentirci!
E’ davvero sconfortante vedere così tanta conoscenza svilita da una così grande incapacità di comunicazione.
Io non ho alcuna conoscenza di biologia e sarebbe stato interessante e utile poter leggere un confronto aperto e intelligente tra persone che, pur avendo idee diverse, si ripettano.
Dr Russini io non credo che vi fosse bisogno di far precedere le sue opinioni dai suoi titoli giacchè per costruire un dialogo è sempre necessario attribuire dignità al nostro interlocutore e non offrire garanzie anzitempo circa la nostra competenza.
Vede quello che realmente non comprendo è il livore che trapela evidente dalle sue parole, tutta quella rabbia che la porta a bearsi dell’idea, tutta da verificare, che una non meglio identificata categoria di persone siano dei falliti e che a differenza sua non potranno mai avere voce in capitolo su alcuna questione fondamentale, non rimanda alcuna idea di forza nè di controllo di sè.
In realtà sono convinta che un dialogo avrebbe potuto prendere corpo:
>Anche a me piacerebbe vivere in un pianeta che fosse tutto un parco naturale ( è il sogno di ogni biologo), o come aveva sognato il grande biologo Renè Dubos, negli anni ‘ 60, in città chiamate Ecourbanoidi, ove all’interno presentavano intere parti di boschi e corsi d’acqua. Ma questa è utopia, per quelli che che sono i governi oggi e le società.
In ultimo, mettere un umano in gabbia? Non sarà mai necessario, poichè siamo l’unica specie di primati, a capacità distruttiva e che adatta il suo ambiente ale sue esigenze, contrariamente a quello che le altre 30 milioni di specie animali e vegetali fanno da 1 miliardo d’anni.
Come già detto non mi occupo di biologia ma questa parte del suo intervento credo si offra anche a considerazioni di altra natura.
Senza avere la pretesa di risolvere alcunchè nè di aggiungere nulla a quanto altri hanno già detto, in quanto persona sento il dovere di riflettere sull’etica della mia esistenza e di pormi, conseguentemente, domande sulla mia natura.
Se la società attuale è tale da farci ritenere utopia qualcosa di assolutamente giusto direi che il cambiamento è improrogabile.
Se abbiamo abdicato la nostra responsabilità individuale a queste nebulose entità che chiamiamo governi al punto che la creatura domina il creatore impedendogli qualsiasi movimento mi chiedo sinceramente quanto tempo dovrà ancora passare perchè si ritenga inaccetabile una simile situazione.
Quanto accade là fuori è una precisa responsabilità di noi tutti, scrivente compresa, e il senso di impotenza non può divenire una comoda scusa per il proprio lassismo, non ci sono soluzioni? Bene cerchiamole…tutti.
Tutta la sua conoscenza avrebbe potuto accendere un interesse inatteso in qualcuno o creare nuovi dubbi forieri di inedite, e parziali soluzioni…ma questa possibilità, come molte altre, è sfumata ed è davvero difficile non rammaricarsene.
Non sarà mai necessario mettere un uomo in gabbia, ha ragione ma è quanto mai necessario che l’uomo inizi a rilfettere sulla sua capacità distruttiva e si assuma il pesante fardello della libertà di scegliere perchè la sua capacità creativa possa esprimersi.
Colgo l’occasione per ringraziare nuovamente Riccardo e per estendere il ringraziamento a quanti, con i loro commenti, mi spronano continuamente a cercare…
Carlotta
Carissima Carlotta,
il probelma è che la filosofia e la morale, com l’etica che di essa ne è parte, sono cose giuste. Detto questo, lei come tutti noi, vive nel presente, un presente, nel quale, ancora più che in passato, i Governi non ascoltano gli scienziati, su tutti gli avvertimenti che gli pngono davanti. Questo perchè il ritmo di consumo e di guadagno è tale, che conviene sempre sfruttare le risorse naturali, finchè ci sono, piuttosto che faticare nel trovare soluzioni, spendendo economicamente. Io credo, dalle belle e sagge parole che usa nella sua e-mail, che lei è sicuramente un persona equilibrata e pacata, ma si deve rapportare a circa 6.5 miliardi di persone, che diverrano entro il 2050 ( come diomstrano i dati biodemografici ) circa 10 miliardi! Chi lo va adire alla Cina ( oggi ), agli USA e Russia da sempre, ai paesi del Mediooriente ( quelli ricchi come Emirati Arabi, Arabia Saudita, non certo la Palestina ), che bisogna darsi una calamta, che bisogna lasciare respirare la terra, che non bisogna mutiliare i boschi, le foreste, detrupare i laghi, fiumi, i mari? I biologi lo fanno da anni, la stessa Greenpeace, WWF e quan’altro, ma certo non possono e ne riusciranno mai a obbligare tali governi a fare ciò che sarebbe giusto fare. Per questo per me è un’ Utopia il raggiungere ciò. Personalmente la penso come il grande biologo zoologo R. Dawkins il quale calcolò insieme a Julian Huxley durante i primi anni ‘ 70, che la razza umana è nella parte discendente della sua evoluzione ( ovviamente ciò non accadrà in anni, ne centinaia forse in decine di migliaia ) onde per cui, l’ estinzione è, come epilogo di specie non in grado di adattarsi all’ambiente, il futuro che ci attende.
Ora, riguardo i titoli, non credo che quando lei va dal medico di famiglia e gli scrive la ricetta leggendo Medic-Chirurgo specialista in…., lei gli dice ” Dottore non trovo corretto che lei metta i suoi titoli sulla ricetta…!”. Io sono dottore come il suo medico, il mettere i titoli me lo insegnarono i tedeschi e gli inglesi, perchè bisogna far capire se chi parla un minimo di cognizioni le ha.
Riguardo i 2 signori del blog, io avevo soamente fatto un intervento dicendo che la prof drssa Cinzia Sulli è decisamente una eccellente biologa, che stavano esagerando. Loro sono partiti con quelle classiche pseudo-dimostrazioni imposte, lette sui libri alla Peter Kolosimo, per dimostrare che i medici, i biologi, i veterinari, da 600 anni a questa parte hanno sbalgiato loro. Certo come no! Spero sempre che queste cose, si evitino di dire, a chi grazie a certe tipi di interventi si salva dalla morte o non perisce di malnutrizione. Come già detto, non toverà mai un blog, di biologi che attaccano chi non è laureato, semplicemente perchè se ne fregano, ma il contrario è sempre vero!
Sincermanete,
DrSc Giuliano Russini
( Biologo Zoologo-Ecologo della Fauana Selvatica )